Il bando regionale ERGON
1. INFORMAZIONI GENERALI
1.1. Obiettivi e finalità
Regione Lombardia, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Sistema delle Camere di Commercio lombarde, con il Programma ERGON, intendono dare attuazione agli obiettivi della LR 1/2007 individuando nel tema dello sviluppo delle aggregazioni in forma stabile tra imprese un decisivo fattore di competitività del sistema economico lombardo.
Il Programma ERGON prevede per la sua attuazione diversi assi di intervento; in particolare viene individuato l’Asse 1 – Azioni a sostegno delle aggregazioni di imprese – come ambito di riferimento per azioni dedicate al consolidamento e sviluppo in forme stabili giuridicamente riconoscibili delle aggregazioni esistenti e la creazione di nuove aggregazioni fra imprese.
Con il presente Bando si intende dare attuazione a questi indirizzi, individuando e sostenendo le aggregazioni tra imprese finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi e di nuovi business in nuovi mercati.
1.2. Riferimenti normativi e amministrativi
Unione Europea
- Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del tratto agli aiuti d’importanza minore (de mini¬mis);
- Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle mi¬croimprese, piccole e medie imprese (GUUE L 124 del 20 maggio 2003), recepita con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2005 (GURI n. 238 del 18 ottobre 2005);
- Comunicazione della Commissione recante orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE C 244 del 1° otto¬bre 2004).
Ministero dello Sviluppo Economico
- L. 23 dicembre 2005 n. 266 (Legge Finanziaria 2006), articolo 1 comma 366; - L. 27 dicembre 2006 n. 296 (Legge Finanziaria 2007), articolo 1 comma 890;
- Decreto Ministeriale 7 maggio 2010, “Progetti a favore dei distretti industriali”;
Regione Lombardia
- Legge regionale 2 febbraio 2007 n. 1, “Strumenti di competitività per le imprese ed il territorio della Lombardia”;
- DGR n. 649 del 20 ottobre 2010, “Programma ERGON – Eccellenze Regionali a suppor¬to della Governance e dell’Organizzazione dei Network di imprese”;
- DGR n. 1989 del 13 luglio 2011, “Programma regionale ERGON in attuazione del d.m. MISE 7 maggio 2010 – Attuazione della d.g.r. IX/649 del 20 ottobre 2010”.
1.3. Definizioni
- ATI: Associazione Temporanea di Imprese; ai fini del Bando per ATI si intende l’istituto giu¬ridico con il quale più imprese – dette mandanti – conferiscono ad una di esse – detta capogruppo o mandataria – un mandato di rappresentanza nei confronti della controparte, in questo caso Regione Lombardia, allo scopo di gestire unitariamente le attività definite in un contratto tra capogruppo e controparte, valido per tutte le imprese partecipanti all’associazione;
- bando: il presente avviso;
- BURL: il Bollettino Ufficiale Regione Lombardia, disponibile, tra l’altro, sul sito Internet http://www.bollettino.regione.lombardia.it/;
- Comitato di Gestione: Comitato di Gestione del Programma ERGON, responsabile del coordinamento, della gestione e dell’attuazione del Programma. Nello specifico si occupa di: (a) garantire un costante monitoraggio delle attività svolte e delle risorse finanziarie utilizzate al fine di individuare e correggere tempestivamente eventuali scostamenti dalle finalità e dalle modalità di realizzazione previste; (b) validare i risultati delle fasi di istruttoria formale e valutazione di merito;
- GURI: la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, disponibile, tra l’altro, sul sito Internet http://www.gazzettaufficiale.it/;
- GUUE: la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, disponibile, tra l’altro, sul sito Internet http://eur-lex.europa.eu/;
- MPMI: le micro, piccole e medie imprese individuate ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, ivi comprese le imprese cooperative e le society consortili che ne rispettino la definizione;
- responsabile del procedimento amministrativo: il Dirigente della Unità Organizzativa Imprenditorialità; Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione; Regione Lombardia, incaricato della gestione e del controllo del procedimento amministrativo di cui al presente bando;
- sistema informativo: il sistema informativo di Regione Lombardia per la presentazione te¬lematica delle domande di partecipazione al presente bando, accessibile all’indirizzo https://gefo.servizirl.it/;
- soggetti beneficiari: soggetti in possesso dei requisiti previsti che, a seguito della presentazione di una richiesta di intervento, vengono ammessi al contributo a fondo perduto; - soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica: CESTEC SpA, Centro per lo Sviluppo Tecnologico, l’Energia e la Competitivity delle piccole e medie imprese lombarde;
- struttura competente: Regione Lombardia; Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione.
1.4. Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria prevista per il Bando è pari complessivamente a Euro 18.500.000 (diciottomilionicinquecentomila), dei quali:
- Euro 12.500.000 a valere sul bilancio regionale (dodicimilionicinquecentomila), provenienti dal Ministero dello Sviluppo Economico e da risorse autonome di Regione Lom¬bardia e così ripartiti:
• € 8.320.000,00 sull’ UPB 1.2.0.3.377.7582
• € 750.000,00 sull’ UPB 1.1.0.3.381.6906
• € 3.430.000,00 che saranno rese disponibili sul bilancio regionale dell’anno 2012 a seguito di reiscrizioni;
- Euro 6.000.000 (seimilioni) provenienti dal Sistema delle Camere di Commercio lom¬barde e così ripartiti:
CCIAA Risorse CCIAA Risorse
Bergamo 645.000 Mantova 253.000
Brescia 787.000 Milano 2.190.000
Como 335.000 Monza e Brianza 463.000
Cremona 185.000 Pavia 281.000
Lecco 184.000 Sondrio 100.000
Lodi 114.000 Varese 463.000
Regione Lombardia, al fine di garantire l’accesso ai contributi ai progetti con più elevato grado di qualità e innovatività, si riserva la facoltà – in sede di approvazione della graduatoria di merito delle proposte progettuali – di effettuare compensazioni e spostamenti delle risorse ministeriali e proprie tra i diversi territori.
La concessione e l’erogazione dei contributi ai Soggetti Beneficiari saranno effettuate solo a seguito delle reiscrizioni di cui sopra.
Eventuali somme residue sul presente Bando a seguito dell’approvazione della graduatoria di merito delle proposte progettuali, potranno essere destinate al finanziamento di ulteriori iniziative nell’ambito del Programma ERGON.
2. INTERVENTI FINANZIABILI
2.1. Contenuto degli interventi
I progetti presentati a valere sul presente bando devono favorire quei processi di specializzazione produttiva e/o di erogazione di servizio che, per il tramite dell’aggregazione, possono aumentare la competitività sul mercato delle imprese aggregate, unendo le capacità, le competenze, le risorse e favorendo lo scambio di conoscenze funzionali all’innovazione di processo, di prodotto, di servizio e/o organizzativa, come pure alla realizzazione di azioni finalizzate all’internazionalizzazione dell’aggregazione.
Gli interventi ammissibili sono rivolti alla creazione di nuove aggregazioni stabili di imprese nonché al consolidamento, allo sviluppo e alla stabilizzazione delle aggregazioni esistenti, attraverso, indicativamente, ma non limitatamente:
- lo sviluppo e il miglioramento di funzioni condivise dall’aggregazione (progettazione,logistica, servizi connessi, etc.) finalizzate all’aumento dell’efficienza e della produttività e/o all’ampliamento della capacità produttiva;
- la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione di prodotto e/o di processo delle imprese;
- la valorizzazione, a livello delle aggregazioni di imprese, dei sistemi di gestione della qualità, siano questi formalizzati in standard riconosciuti (p.e. ISO 9000, ISO 14000, etc.), oppure declinati in politiche aziendali;
- lo sviluppo di prodotti e/o di servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e promozione di un marchio di rete;
- azioni comuni di creazione e/o consolidamento dei marchi e dei brand dell’aggregazione (non quindi delle singole imprese) e/o di marchi e brand territoriali;
- azioni comuni finalizzate al rafforzamento e consolidamento delle reti distributive e della presenza sui mercati internazionali.
I progetti presentati da ATI dovranno dimostrare di aver conseguito la stabilizzazione delle aggregazioni create. Qualora, in sede di rendicontazione e verifica dei risultati ottenuti, un progetto di aggregazione presentato da un ATI non si sia consolidato – entro la conclusione del progetto stesso – con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico, non sarà ritenuto interamente compiuto e incorrerà nelle rideterminazioni definite al successivo articolo 8.2.
2.2. Ambiti tematici e durata
I progetti potranno riguardare ogni ambito tematico e il termine massimo per la loro realizzazione viene fissato al 30 giugno 2013, fatte salve le previsioni di cui al successivo articolo 8.3.
3. SOGGETTI BENEFICIARI
3.1. Modalità di partecipazione e requisiti di ammissibilità
Possono presentare i progetti le micro, piccole e medie imprese appartenenti ai seguenti settori:
- artigianato, industria e cooperazione, limitatamente alle classificazioni ISTAT ATECO
2007 – primarie o secondarie – di cui alle lettere C ed F (attivity manifatturiere e costruzioni);
- servizi, limitatamente alle classificazioni ISTAT ATECO 2007 – primarie o secondarie – di seguito indicate:
G-46 Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli), limitatamente ai gruppi G-46.2, G-46.3, G-46.4, G-46.5, G-46.6, G-46.7
H-49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
H-52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
J-62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
J-63 Attività dei servizi d’informazione e altri servizi informatici
M-69 Attività legali e contabilità
M-70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale
M-71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
M-72 Ricerca scientifica e sviluppo
M-73 Pubblicità e ricerche di mercato
M-74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
N-78 Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale
N-82 Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese e secondo le seguenti modalità di aggregazione:
A. raggruppamenti con forma giuridica di “contratto di rete” che preveda l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e l’individuazione di un mandatario comune, ai sensi del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 9 aprile 2009, n. 33 e modificato dalla Legge 30 luglio 2010, n. 1221. I raggruppamenti potranno essere o già costituiti al momento della presentazione della domanda o da costituirsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo.
Possono partecipare le imprese aderenti a un “contratto di rete” già sottoscritto al momento della pubblicazione del presente Bando sul BURL, a condizione che le stesse si impegnino, qualora necessario, a variarne le condizioni contrattuali e programmatiche in relazione al progetto presentato.
B. Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) con mandato speciale con rappresentanza conferito al capogruppo contenente espressamente le prescrizioni di cui all’art. 11 del D.lgs. 157/1995, già costituite al momento della presentazione della domanda o da costituirsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo, a condizione che si impegnino – entro la conclusione del progetto – a costituirsi in aggregazione stabile con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico.
Possono partecipare le imprese aderenti a un’ATI già sottoscritta al momento della pubblicazione del presente Bando sul BURL, a condizione che le stesse si impegnino, qualora necessario, a variarne le condizioni contrattuali e programmatiche in relazione al progetto presentato.
C. contratti di consorzio ai sensi degli articoli 2602 e seguenti del Codice Civile, già costituiti al momento della presentazione della domanda o da costituirsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo.
Possono partecipare le imprese aderenti a un contratto di consorzio già costituito al momento della pubblicazione del presente Bando sul BURL, a condizione che le stesse si im¬pegnino, qualora necessario, a variarne le condizioni contrattuali e programmatiche in relazione al progetto presentato.
D. gruppi cooperativi paritetici (GCP) ai sensi dell’articolo 2545-septies del Codice Civile, già costituiti al momento della presentazione della domanda o da costituirsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo.
Possono partecipare le imprese aderenti a un GCP già costituito al momento della pubblicazione del presente Bando sul BURL, a condizione che le stesse si impegnino, qualora necessario, a variarne le condizioni contrattuali e programmatiche in relazione al progetto presentato.
Quale che sia la modalità di aggregazione scelta, il raggruppamento partecipante al progetto deve essere costituito da un minimo di 3 (tre) MPMI in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità di seguito dettagliati.
Tutti i Soggetti Beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:
- essere micro, piccole o medie imprese con riferimento alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GUUE L 124 del 20 maggio 2003), recepita con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2005 (GURI n. 238 del 18 ottobre 2005);
- essere iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di Commercio lombarda territorialmente competente, ovvero con richiesta di iscrizione già presentata al Registro Imprese e in corso di registrazione da parte della competente Camera di Commercio; - avere sede legale e/o operativa attiva in Lombardia;
- essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale;
- non trovarsi in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE C 244 del 1° ottobre 2004) e, in particolare, non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei con¬fronti di INPS e INAIL;
- rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente;
- non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto ricevuto illegale ed incompatibile con il mercato comune.
Possono partecipare all’aggregazione anche soggetti che non rispettano le condizioni sopra elencate (p.e. società consortili che non rispettano il requisito di essere MPMI, grandi imprese, imprese con sede al di fuori del territorio di Regione Lombardia, centri di ricerca o altro). In questo caso si stabilisce che:
- detti soggetti non potranno essere in alcun modo beneficiari di contributi, pertanto le spese che dovessero eventualmente sostenere non saranno ritenute ammissibili al contributo, ma saranno comunque considerate parte del piano di investimento propo¬sto e tenute in considerazione in sede di valutazione del progetto;
- la maggioranza assoluta dei soggetti dell’aggregazione deve obbligatoriamente posse¬dere e rispettare tutti i requisiti e le condizioni previsti dal Bando per la concessione ed erogazione del contributo (p.e. nel caso di aggregazione composta da 4 imprese, almeno 3 devono obbligatoriamente possedere e rispettare tutti i requisiti e le condizioni previste).
Non possono partecipare alle aggregazioni le società di proprietà e/o controllate da Regione Lombardia, dai Ministeri della Repubblica italiana e dalle Camere di Commercio lombarde.
I requisiti di ammissibilità, nonché le ulteriori condizioni e prescrizioni previste dal Bando per la concessione del contributo, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti e rispettati per tutta la durata del progetto e almeno fino all’avvenuta liquidazione del contributo concesso e ritenuto ammissibile a seguito della fase di rendicontazione delle spese sostenute.
In tutti i casi, la mancanza o il mancato rispetto di uno o più dei citati requisiti, condizioni e prescrizioni comporta l’esclusione totale o parziale del progetto (o la decadenza totale o parziale del contributo qualora l’irregolarità intervenga dopo la concessione del contributo stesso).
3.2. Compiti e responsabilità dell’aggregazione
Le aggregazioni di cui all’articolo 3.1. potranno essere già costituite al momento della presen¬tazione della domanda oppure dovranno obbligatoriamente costituirsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi a partire dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo.
Tra i soggetti partecipanti all’aggregazione è individuato un coordinatore del progetto nei con¬fronti di Regione Lombardia con i seguenti compiti e funzioni:
- coordinare la predisposizione di tutta la documentazione richiesta dal Bando e dagli atti ad esso conseguenti e curare la trasmissione della stessa;
- coordinare le attività di rendicontazione in capo a ciascun richiedente e curare la trasmissione della conseguente documentazione;
- coordinare i flussi informativi verso Regione Lombardia e verso il soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica;
- monitorare in itinere il rispetto degli impegni assunti da ciascun soggetto beneficiario e segnalare tempestivamente a Regione Lombardia e al soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica eventuali ritardi e/o inadempimenti e/o eventi che possano incidere sulla composizione dell’aggregazione e/o sulla realizzazione dell’intervento;
- individuare e indicare un responsabile operativo/tecnico di riferimento per le strutture di Regione Lombardia e per il soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica.
Il coordinatore può, ma non necessariamente deve, coincidere con il soggetto mandatario o capofila designato dall’aggregazione.
Il coordinatore del progetto deve essere individuato obbligatoriamente tra i soggetti partecipanti all’aggregazione, ma non necessariamente tra quelli in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità.
In caso di progetto presentato da raggruppamenti con forma giuridica di “contratto di rete” già costituiti al momento della presentazione della domanda, il ruolo di soggetto coordinatore potrà essere svolto dall’organo comune designato dal “contratto di rete” stesso.
Ciascun soggetto partecipante si impegna a:
- realizzare l’attività di propria competenza nei tempi e nei modi previsti dal bando;
- predisporre tutta la documentazione richiesta dal Bando e dagli atti ad esso conse guenti e a trasmetterla al capofila;
- presentare garanzia fideiussoria per la quota di propria competenza (o unitariamente per l’intera aggregazione) e secondo le modality indicate all’articolo 7.2. del presente Bando;
- favorire l’espletamento dei compiti attribuiti al coordinatore, agevolando le attività di coordinamento, di monitoraggio e di rendicontazione.
Nel caso in cui si verifichino, nel corso della realizzazione dell’intervento, eventi inerenti un soggetto partecipante che incidano sulla realizzazione delle attività progettuali di sua competenza, gli altri provvederanno, per il tramite del coordinatore del progetto, a comunicare:
- la sostituzione con un soggetto in possesso delle medesime caratteristiche e in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti;
- la rinuncia del partner ed il prosieguo delle attività, a condizione che venga garantito in ogni caso la dimensione minima del raggruppamento, il raggiungimento degli obiettivi del progetto, e ferme restando le previsioni di cui al successivo articolo 8.2. in riferimento a decadenza, rinuncia, rideterminazione.
Il responsabile del procedimento amministrativo, eventualmente con il supporto del soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica, autorizzerà la sostituzione o il prosieguo delle attività a seguito della valutazione delle vicende sottoposte e della conseguente eventualità di procedere alla rideterminazione dell’entità del contributo.
4. SPESE AMMISSIBILI
4.1. Requisiti di ammissibilità
Per essere considerate ammissibili ai fini del contributo concedibile nell’ambito del presente Bando, le spese devono essere:
- strettamente funzionali alla realizzazione ed attuazione dell’intervento;
- previste nel piano finanziario presentato e approvato;
- relative ad attività eseguite dai Soggetti Beneficiari o da questi affidate e terzi nel rispetto delle tipologie sotto riportate, a partire dalla data di pubblicazione del Bando sul BURL ed entro e non oltre il 30 giugno 2013;
- effettivamente sostenute e quietanzate dai Soggetti Beneficiari, anche per il tramite del soggetto aggregante, qualora dotato di personalità giuridica, o attraverso un fondo patrimoniale comune (p.e. per il caso dei raggruppamenti costituiti con forma giuridica di “contratto di rete”), a partire dalla data di pubblicazione del Bando sul BURL ed en¬tro e non oltre i 60 (sessanta) giorni solari consecutivi successivi alla conclusione dell’intervento agevolato;
- identificabili, controllabili ed attestate da documenti giustificativi.
4.2. Tipologie di spese ammissibili
Le spese ammissibili devono essere riconducibili ad una delle seguenti tipologie:
A. attrezzature, strumentazione, macchinari, impianti, materiali e lavorazioni esterne di nuova fabbricazione, acquistate – anche in leasing – nel periodo di realizzazione del progetto, strettamente necessarie alla sua realizzazione e in quota proporzionale al periodo ed all’intensità di utilizzo nell’ambito del progetto stesso, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
B. costi per l’acquisto di software e hardware di nuova fabbricazione, acquistati nel periodo di realizzazione del progetto, strettamente necessari alla sua realizzazione e in quota proporzionale al periodo ed all’intensità di utilizzo nell’ambito del progetto stesso, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
C. costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto e costi per il deposito di brevetti e la registrazioni di marchi strettamente correlati ai risultati ottenuti nella realizzazione del progetto. Non sono ammissibili i costi relativi alle tasse di mantenimento e di rinnovazione o qualsiasi altro costo da imputare a brevetti e marchi con data di deposito o di registrazione antecedente alla data di presentazione della domanda;
D. costi per promozione, comunicazione e pubblicità che derivino direttamente dalle esigen¬ze di realizzazione del progetto e si riferiscano specificamente all’aggregazione e/o a quanto in via di realizzazione/realizzato dall’aggregazione (p.e. realizzazione di marchi/brand dell’aggregazione e/o di marchi/brand territoriali, diffusione di informazioni, realizzazione di brochure e/o pubblicazioni, traduzioni, interpretariato, promozione tramite canali cartacei, online, etc.);
E. costi per la locazione di spazi che derivino direttamente dalle esigenze di realizzazione del progetto e si riferiscano specificamente all’aggregazione e/o a quanto in via di realizzazione/realizzato dall’aggregazione (p.e. spazi per eventi promozionali, spazi per incontri B2B, uffici di rappresentanza all’estero, etc., esclusa la locazione di magazzini all’estero e la partecipazione a fiere);
F. spese per la prima partecipazione a fiere in Italia all’estero dell’aggregazione in quanto tale, ivi inclusi i costi di trasporto e soggiorno riferibili al personale dipendente dei soggetti impegnati nel progetto e la ricerca/selezione di business partner;
G. costi per la presentazione di una fidejussione nell’importo massimo di spesa ammissibile complessiva di progetto pari al 2% (due) dell’ammontare garantito per ogni domanda di contributo;
H. spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’ATI, del consorzio, del GCP o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di Euro 2.000,00 (duemila) per ogni domanda di contributo;
I. consulenze tecniche esterne specifiche e strategiche ai fini della progettazione, realizzazione e rendicontazione dell’intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico (p.e. collaborazioni con università e centri di ricerca, analisi di mercato riferite all’aggregazione, analisi del marchio e dei prodotti/servizi dell’aggregazione, etc.).
Per ogni consulenza esterna deve essere stipulato, tra il Soggetto Beneficiario ed il consulente un apposito contratto scritto in cui vengono definiti il contenuto, i termini e le modalità degli impegni assunti, la coerenza dell’attività consulenziale con il progetto di cui al Bando, nonché il corrispettivo pattuito ed i termini di pagamento.
Le consulenze dovranno essere rendicontate per il tramite di regolari fatture (oppure, in caso di consulenze occasionali prestate da soggetti sprovvisti di partita IVA, per il tramite di apposite note con valore fiscale equivalente alle fatture).
Al termine delle attività previste, il consulente dovrà predisporre una relazione finale riguardante il contenuto della consulenza e gli obiettivi raggiunti.
Non sono ammissibili le consulenze ordinarie, contabili e fiscali con la sola eccezione di quelle specificamente relative ad approfondimenti di tali aspetti in relazione alle aggregazioni di imprese.
J. costi del personale dipendente delle MPMI impegnate nel progetto nella misura massima del 50% (cinquanta) della somma delle precedenti voci di spesa da A ad I ammesse, su base complessiva e non relativa alla singola MPMI (è dunque possibile che un’impresa contribuisca maggiormente di altre alle attività previste con proprio personale).
I costi del personale sono da intendersi comprensivi dei costi puri del lavoro e degli ulteriori oneri complessivi sostenuti dal datore di lavoro. Deve trattarsi esclusivamente di pers¬nale dipendente (iscritto nel libro matricola e retribuito con regolare busta paga) delle MPMI dell’aggregazione partecipante al progetto, incluso il personale a tempo determinato e part-time. Sono inoltre ammessi a finanziamento i costi relativi a contratti di collaborazione a progetto.
I costi relativi (a) ai titolari delle imprese individuali, (b) ai legali rappresentanti ed ai soci delle società di persone e (c) ai legali rappresentanti ed ai componenti dell’organo di amministrazione delle società consortili e delle società di capitali, saranno riconosciuti nella misura massima del 5% (cinque) della somma delle precedenti voci di spesa da A ad I ammesse, fatta eccezione per le cooperative per le quali i costi dei soci lavoratori potranno essere riconosciuti fino al raggiungimento della soglia massima del 50% (cinquanta) della somma delle precedenti voci di spesa da A ad I ammesse.
Non sono ammessi i costi del personale dipendente relativi ad attività di ordinaria gestione.
K. costi per la formazione del personale dipendente impegnato nel progetto nella misura massima del 10% (dieci) della somma delle precedenti voci di spesa da A ad I ammesse, su base complessiva e non relativa alla singola MPMI (è dunque possibile che un’impresa debba investire in formazione maggiormente di altre);
L. spese generali nella misura forfettaria massima del 10% (dieci) della somma delle precedenti voci di spesa da A ad I ammesse, per ogni singola MPMI.
I costi indicati nell’intervento ed ammissibili al contributo si intendono al netto di bolli, spese bancarie, interessi e ogni altra imposta e/o onere accessorio, e di IVA ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dai Soggetti Beneficiari e tenendo conto della disciplina fiscale cui gli stessi sono assoggettati.
Sono in ogni caso escluse spese:
- amministrative e di gestione o comunque servizi continuativi periodici e/o legati al normale funzionamento dei soggetti beneficiari; - per adeguamento ad obblighi di legge;
- di manutenzione ordinaria e straordinaria;
- fatturate tra i soggetti appartenenti alla medesima aggregazione.
4.3. Regime di aiuto
Le agevolazioni previste dal Bando saranno concesse in applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (de minimis).
Si segnala che il suddetto regime prevede che l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi a un singolo soggetto non debba superare Euro 200.000,00 (duecentomila) nell’arco di tre esercizi finanziari. Pertanto, i beneficiari che, nell’esercizio finanziario nel quale avviene la concessione dell’aiuto, nonché nei due esercizi finanziari precedenti, abbiano ottenuto altri aiuti a titolo “de minimis” sono tenuti a dichiararlo.
Il contributo finale concesso sarà assegnato a ciascun beneficiario del contributo regionale in base alla quota percentuale di partecipazione alle spese di realizzazione dell’intervento e tenendo conto degli aiuti “de minimis” già ottenuti.
Il legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) di ciascun partecipante al progetto deve dichiarare, nella modulistica, i contributi pubblici “de minimis” già ottenuti e quelli per i quali è stata presentata richiesta dal soggetto stesso in data antecedente alla presentazione della domanda di cui al presente Bando ed in merito ai quali non è stato ancora adottato un provvedimento di concessione da parte dell’Ente erogante.
4.4. Intensità del contributo
L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% (cinquanta) della spesa ritenuta ammissibile.
Saranno esclusi i progetti con spesa totale ritenuta ammissibile inferiore a Euro 75.000,00 (settantacinquemila) e spesa totale per singolo partecipante ritenuta ammissibile inferiore a Euro 20.000,00 (ventimila). Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di Euro 300.000,00 (trecentomila) per progetto.
In nessun caso il contributo concedibile a un singolo Soggetto Beneficiario – anche se partecipante a più interventi – potrà superare l’importo di Euro 200.000,00 (duecentomila).
I contributi concessi ai sensi del Bando non sono cumulabili, per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri regimi di aiuto nonché con altri aiuti “de minimis” concessi da qualsiasi Ente pubblico.
5. MODALITÀ E TERMINI DI PARTECIPAZIONE
5.1. Presentazione delle domande
La domanda di partecipazione al presente Bando deve essere presentata esclusivamente per mezzo del Sistema Informativo (“Finanziamenti Online”) raggiungibile all’indirizzo Internet: https://gefo.servizirl.it/
Nell’apposita sezione del Sistema Informativo verrà resa disponibile la modulistica necessaria per la partecipazione al presente bando.
Ai fini della presentazione della domanda, ciascun richiedente deve provvedere alla registrazione e successiva profilazione. Le informazioni di dettaglio utili per la registrazione e la profilazione dei soggetti richiedenti sono raggiungibili all’indirizzo Internet: https://gefo.servizirl.it/contesti/default/doc/help.htm
La verifica dell’aggiornamento e della correttezza dei dati presenti a profilo all’interno del Sistema Informativo è ad esclusiva cura e responsabilità dei soggetti richiedenti, come anche l’eventuale rettifica in tempo utile per completare l’iter di partecipazione al presente Bando.
La procedura informatica, necessaria ai fini della presentazione dei Progetti a valere sul presente Bando, sarà disponibile nel Sistema Informativo a partire dalle ore 14:00 del giorno lunedì 17 ottobre 2011 e fino alle ore 12:30 del giorno mercoledì 18 gennaio 2012
I soggetti richiedenti possono procedere alla propria registrazione e profilazione (qualora ancora non profilati nel Sistema Informativo) o aggiornare i dati presenti a profilo in ogni momento anche antecedente al termine di apertura sopraindicato per la compilazione elettronica della domanda di partecipazione.
Le domande di partecipazione al Bando dovranno essere trasmesse e protocollate elettronicamente entro le ore 12:30 del giorno 18 gennaio 2012; ai fini di detto termine farà fede incontrovertibilmente la data e l’ora di protocollazione informatica da parte del Sistema Informativo, che viene rilasciata solo al completo caricamento dei dati relativi alla domanda di partecipazione ed al completo caricamento degli allegati elettronici nelle modalità di seguito indicate.
L’assolvimento degli obblighi di bollo (marca da bollo da Euro 14,62) in forma virtuale deve es-sere effettuato con carta di credito dei circuiti autorizzati (VISA e Mastercard) accedendo all’apposita sezione on-line del Sistema Informativo.
La domanda di partecipazione al Bando che sarà generata dal Sistema Informativo al termine della compilazione on-line della domanda stessa, dovrà essere opportunamente sottoscritta dal mandatario/capofila dell’aggregazione, pena l’inammissibilità della domanda di partecipazione, mediante apposizione di firma elettronica o digitale del legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) prima del caricamento definitivo nel Sistema Informativo e dell’invio on-line.
La domanda di partecipazione dovrà essere corredata dei seguenti allegati anch’essi caricati elettronicamente sul sistema informativo:
a. atto di aggregazione, in caso di aggregazione già costituita oppure impegno ad aggregarsi entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo (allegato in file PDF);
b. limitatamente al caso di ATI, impegno a consolidarsi entro la conclusione del progetto con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico (allegato in file PDF). Detto impegno potrà essere esplicitato direttamente nell’atto costitutivo dell’ATI o nella dichiarazione di impegno a costituirsi in ATI;
c. copia della carta di identità o del passaporto in corso di validità dei legali rappresentanti (o altre persone delegate a rappresentare) i Partner (allegato in file PDF);
d. copia dell’eventuale procura conferita ai sensi di legge per la sottoscrizione in caso di soggetto firmatario diverso dal legale rappresentante (allegata in file PDF);
e. curricula vitae dei componenti il team di progetto che evidenzino le competenze e le esperienze inerenti il progetto stesso (allegato in file PDF);
f. la Scheda Tecnica di Progetto, sottoscritta mediante apposizione di firma elettronica o digitale da parte del legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) il mandatario/capofila dell’aggregazione (allegato in file PDF).
Il mancato caricamento elettronico dei documenti di cui alle lettere (a), (b), (c) ed (e) costituirà causa di inammissibilità della domanda.
Nell’apposita sezione del Sistema Informativo verrà resa disponibile la modulistica relativa alle precedenti lettere (a) – limitatamente all’ATI e all’impegno a costituirsi in ATI – ed (e) necessaria per la partecipazione al presente Bando.
Le domande trasmesse al di fuori dei termini o con modalità differenti rispetto a quanto stabi¬lito nei precedenti paragrafi saranno considerate inammissibili.
Pena la non ammissibilità della domanda:
- la modulistica e i relativi allegati dovranno essere compilati in ogni loro parte e, ove previsto, debitamente sottoscritti dai soggetti indicati;
- la procedura richiede obbligatoriamente la validazione della domanda di contributo per il tramite di firma digitale o con Carta Regionale dei Servizi (CRS);
- l’assolvimento degli obblighi di bollo in forma elettronica con carta di credito (circuiti abilitati: VISA e MASTERCARD) deve essere effettuato entro e non oltre i 30 giorni sola¬ri consecutivi all’avvenuto invio on-line.
6. ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI
6.1. Ammissibilità formale
L’istruttoria di ammissibilità formale delle domande viene effettuata dal soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica ed è finalizzata alla verifica dei seguenti aspetti e requisiti:
- rispetto dei termini per l’inoltro della domanda;
- completezza dei contenuti, regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta e sua conformità rispetto a quanto richiesto dalla normativa di riferimento e dal Bando;
- sussistenza dei requisiti soggettivi (articolo 3.1.) e oggettivi (articoli 3.2. e 4.4.) previsti dalla normativa di riferimento e dal Bando.
Nel corso dell’istruttoria il soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica può richiedere l’integrazione della documentazione incompleta – la cui mancata trasmissione non sia causa di inammissibilità – ed il rilascio di ulteriori dichiarazioni ritenute utili ai fini dell’esame delle domande presentate, assegnando un termine perentorio di 10 (dieci) giorni solari consecutivi per l’invio di quanto richiesto. L’assegnazione di tale termine comporta la sospensione del termine di conclusione dell’esame. La mancata risposta del proponente entro il termine stabilito comporta la decadenza della domanda.
Al termine della fase di istruttoria formale, il responsabile del procedimento amministrativo redige l’elenco delle proposte progettuali formalmente ammissibili e lo presenta al Comitato di Gestione che procede alla validazione degli esiti.
Il responsabile del procedimento amministrativo procede quindi all’emissione del decreto di approvazione delle proposte progettuali formalmente ammissibili e di esclusione per le proposte formalmente inammissibili.
6.2. Valutazione di merito ed approvazione della graduatoria finale
L’istruttoria e valutazione di merito delle proposte progettuali ritenute formalmente ammissibili verrà condotta dal soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica, con l’eventuale supporto di esperti esterni da definirsi e nominare con apposito provvedimento.
Al termine della fase di valutazione di merito, il soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica ne trasmette gli esiti al responsabile del procedimento amministrativo, che li sottopone al Comitato di Gestione – di cui al precedente articolo 1.3. e la cui composizione è da definirsi e nominare con apposito provvedimento – per la loro validazione.
Il responsabile del procedimento amministrativo, sulla base degli esiti istruttori e della validazione degli stessi da parte del Comitato di Gestione, redige la graduatoria di merito – unica per l’intero territorio regionale – e la approva con proprio provvedimento.
L’approvazione della graduatoria delle proposte progettuali finanziabili avverrà entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande.
Il provvedimento di approvazione sarà di seguito pubblicato sul BURL e i suoi esiti comunicati ai soggetti interessati.
La procedura di tipo valutativo comparativo verry condotta ai sensi dell’art. 5, comma 2 del D.lgs. 123/1998 e sulla base dei seguenti obiettivi, criteri e punteggi:
A. qualità e innovatività dei contenuti della proposta progettuale, con riferimento agli obiettivi di cui all’articolo 2.1. del Bando (20 punti):
1. qualità e innovatività dei contenuti dalla proposta progettuale (10 punti);
2. chiarezza e concretezza nell’identificazione degli obiettivi della proposta progettuale (5 punti);
3. numero di imprese coinvolte nell’aggregazione (5 punti).
B. implementazione del programma di progetto (20 punti):
1. coerenza interna del progetto (allineamento tra attività programmate e risultati attesi) e dimostrata fattibilità tecnica del progetto stesso, attraverso un’accurata descrizione dello stato attuale, delle attività programmate e della situazione post intervento (10 punti);
2. completezza e consistenza delle risorse (umane, organizzative, tecnologiche, infrastrutturali) e del piano finanziario previsto per la realizzazione del progetto (10 punti).
C. impatto della proposta progettuale sulle imprese appartenenti all’aggregazione (30 punti), da valutarsi secondo la seguente articolazione di criteri:
1. incremento della qualità dei prodotti e/o servizi;
2. riduzione dei tempi dei cicli di prodotto e/o di servizio (con riferimento al lead-time di approvvigionamento, al lead-time di produzione/consegna ed al time-to-market);
3. efficientamento dei costi connessi alla realizzazione dei prodotti e/o dei servizi o, più in generale, dei costi di gestione;
4. penetrazione di nuovi mercati geografici, settori e/o canali distributivi, incremento delle quote di mercato e/o riposizionamento in fasce di mercato a maggiore valore aggiunto;
5. ricadute positive sull’occupazione delle imprese coinvolte nel progetto, con particolare riferimento all’acquisizione di nuove competenze, nuovi addetti laureati e posti di lavoro durevoli e di qualità;
6. riduzione significativa dell’impatto ambientale garantita dall’adozione, da parte delle imprese aderenti all’aggregazione, di sistemi di certificazione e/o gestione ambientale.
D. solidity dell’aggregazione e prosecuzione delle attività del programma oltre la conclusione del progetto (30 punti), da valutarsi secondo la seguente articolazione di criteri:
1. effettivo livello di integrazione che potrà essere conseguito dalle imprese partecipanti all’aggregazione;
2. solidità e prosecuzione delle attività del programma oltre la conclusione del progetto.
Per essere ammissibili al contributo i progetti dovranno conseguire un punteggio complessivo pari ad almeno 60 (sessanta) punti.
Per i progetti che conseguiranno un punteggio complessivo pari o superiore a quello minimo sopra indicato potranno inoltre individuarsi i seguenti ulteriori elementi di premialità:
1. iniziativa proposta da un raggruppamento di MPMI già costituito al momento della presentazione della domanda con forma giuridica di “contratto di rete” nel rispetto di quanto previsto al precedente articolo 3.1., lettera A (3 punti);
2. iniziativa che prevede azioni comuni di creazione e/o consolidamento dei marchi e dei brand dell’aggregazione e/o di marchi e brand territoriali (2 punti).
7. EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE
7.1. Modalità di erogazione
L’erogazione del contributo sarà effettuata a richiesta in una o due soluzioni.
Nel primo caso il contributo sarà liquidato a saldo, a seguito della verifica della documentazione di rendicontazione finale presentata e alle condizioni di cui al successivo articolo 8.2.
Nel secondo caso il contributo sarà liquidato con le seguenti modalità:
1. anticipo pari al 50% (cinquanta) del contributo concesso con contestuale presentazione di una fidejussione prestata da banche, imprese di assicurazione, intermediari finanziari e confidi, escutibile a prima richiesta, ogni eccezione rimossa, per un importo pari all’anticipazione, valida a tutto il 31 marzo 2014;
2. saldo del contributo concesso, a seguito della verifica della documentazione di rendicontazione finale presentata e alle condizioni di cui al successivo articolo 8.2.
L’anticipo sarà liquidato ai singoli Soggetti Beneficiari proporzionalmente all’investimento proposto da ciascuno in sede di presentazione del progetto e dovrà obbligatoriamente essere richiesto da tutti i Soggetti Beneficiari aderenti alla specifica aggregazione.
Il saldo sarà liquidato ai singoli Soggetti Beneficiari in base alle spese effettivamente sostenute da ciascuno e ritenute ammissibili in sede di rendicontazione del progetto realizzato.
Sia per l’anticipo che per il saldo Regione Lombardia – per il tramite del soggetto gestore inca¬ricato dell’assistenza tecnica – procederà all’acquisizione e verifica, per ciascun partner e lad-dove pertinente/applicabile, della documentazione necessaria ai fini dell’erogazione ossia:
- certificato della CCIAA di riferimento – non anteriore a 6 (sei) mesi – dal quale risulti l’inesistenza di procedure concorsuali a carico e dicitura antimafia (in tutti i casi il do¬cumento deve essere presentato da ciascun Soggetto Beneficiario);
- per importi la cui entità complessiva sia pari o superiore a Euro 154.937,07 (cento cinquantaquattromilanovecentotrentasette/07), la documentazione prevista dal DL 8 agosto 1994 n. 490, attuativo della L. 17 gennaio 1994 n. 47, e successive modificazioni ed integrazioni (normativa antimafia);
- l’attestazione dell’assolvimento degli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL (DURC), valida al momento dell’erogazione (dal ri¬lascio ha durata di un mese);
- verifica di quanto previsto dall’art. 48 bis del DPR 602/2003 e della circolare n. 22 del 29 luglio 2008 del Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito alle disposizioni sui pagamenti di importi superiori a Euro 10.000 (diecimila).
L’erogazione del contributo sarà effettuata entro 60 (sessanta) giorni solari consecutivi a de¬correre dalla data di ricevimento della richiesta completa di tutti i documenti indicati.
Ai sensi degli adempimenti di cui DPR 600/1973, art. 28, comma 2, viene applicata, se dovuta, una ritenuta di acconto del 4% (quattro) sul contributo concesso.
7.2. Accettazione del contributo ed erogazione dell’anticipo
Entro 15 (quindici) giorni solari consecutivi dal ricevimento della comunicazione di assegnazio¬ne e concessione dei contributi, i Soggetti Beneficiari – per il tramite del coordinatore del pro¬getto – sono tenuti a comunicarne l’accettazione (in conformità al modello che verrà reso di¬sponibile nell’apposita sezione del Sistema Informativo) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata a:
Regione Lombardia
c/o CESTEC SpA
Programma ERGON
Viale F. Restelli, 5/A
20131 Milano
e anticipata a mezzo posta elettronica all’indirizzo ergon@cestec.it. Il termine sopra indicato è tassativo ed a pena di decadenza dal contributo.
Entro 90 (novanta) giorni solari consecutivi dalla data di pubblicazione sul BURL dell’elenco dei soggetti ammessi a contributo, i Soggetti Beneficiari – per il tramite del coordinatore del progetto – devono trasmettere al soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica:
- la copia dell’atto di aggregazione qualora non risultasse già costituita al momento del la presentazione della domanda di partecipazione (come previsto al precedente artico¬lo 3.1.);
- limitatamente al caso delle aggregazioni già costituite al momento della pubblicazione del presente Bando sul BURL, l’eventuale copia dell’atto di variazione delle condizioni contrattuali e programmatiche che regolano la specifica forma aggregativa scelta in relazione al progetto presentato, di cui al precedente articolo 3.1.;
- l’eventuale richiesta di erogazione dell’anticipo corredata da:
a. tutta la documentazione di cui al precedente articolo 7.1.;
b. la garanzia fideiussoria per la quota di anticipazione richiesta e concessa come in¬dicato nel precedente articolo 7.1.
Le garanzie fideiussorie, escutibili a prima richiesta, ogni eccezione rimossa, possono essere prestate da banche, da imprese di assicurazione (di cui alla L. 348/1982), dagli intermediari fi¬nanziari e dai confidi iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 106 del TUB (così come modifica¬to dal D.lgs. n. 141/2010) e nella fase transitoria relativa alla piena operatività dell’Albo di cui all’art. 10 del D.lgs. n. 141/2010 anche dagli intermediari finanziari iscritti ai sensi degli artt. 106 e 107 del TUB nonché dai confidi iscritti ai sensi dell’art. 107 del TUB; la fidejussione dovrà essere prestata nel rispetto delle modalità indicate nella DGR n. 1770 del 24 maggio 2011. Re¬gione Lombardia si riserva di valutare la possibilità di una convenzione con il sistema dei confi¬di lombardo per agevolare la stipula delle garanzie fideiussorie da parte dei Soggetti Beneficiari.
7.3. Rendicontazione delle spese ammissibili sostenute
Ai fini della liquidazione del saldo, i Soggetti Beneficiari dovranno produrre una rendicontazione finanziaria e una rendicontazione tecnica.
La documentazione di rendicontazione tecnica e finanziaria dovrà essere trasmessa al soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica entro i 70 (settanta) giorni solari consecutivi successivi alla conclusione dell’intervento agevolato (a tal fine fa fede la data indicata nella Scheda Tecnica di Progetto, fatte salve le previsioni del successivo articolo 8.3.).
Limitatamente al caso di progetti attuati da ATI, entro la data di conclusione dell’intervento agevolato (a tal fine fa fede la data indicata nella Scheda Tecnica di Progetto, fatte salve le previsioni del successivo articolo 8.3.), l’impresa mandataria dovrà provvedere a trasmettere a Regione Lombardia e al soggetto gestore incaricato dell’assistenza tecnica la documentazione attestante l’avvenuto consolidamento dell’aggregazione con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico, a pena delle rideterminazioni del contributo definite al successivo articolo 8.2.
Rendicontazione tecnica
La rendicontazione tecnica è costituita da una dettagliata relazione tecnica finale, firmata dal legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) del mandatario/capofila dell’aggregazione, che illustri gli obiettivi e i risultati conseguiti e la loro coerenza e correlazione con le finalità del bando regionale. Tale relazione dovrà contenere altresì una descrizione analitica delle spese sostenute con indicazione delle finalità delle stesse. Per le spese di personale dipendente dovranno essere indicati, per ciascun lavoratore, la ragione sociale del datore di lavoro, il nominativo, la qualifica posseduta e il tipo di attività svolta specificatamente fina¬lizzata alla realizzazione dell’intervento.
La rendicontazione tecnica dovrà inoltre contenere l’eventuale attestazione della partecipa¬zione da parte delle imprese costituenti l’aggregazione alle attività promosse dalle associazioni imprenditoriali di categoria realizzate all’interno dei progetti finanziati nell’ambito del Programma ERGON, Asse 1, Azione 2.
Rendicontazione finanziaria
Nella rendicontazione finanziaria dovranno essere indicate le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’intervento e dovrà essere presentata utilizzando i modelli appositamente predisposti che saranno resi disponibili sul sito Internet di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/).
La richiesta di saldo sarà corredata da:
A. tutta la documentazione di cui al precedente articolo 7.1.;
B. fotocopia della carta di identità o del passaporto in corso di validità dei legali rappresentanti (o altre persone delegate a rappresentare) ciascun beneficiario;
C. copia semplice delle fatture o di altri documenti contabili fiscalmente validi elencati nei rendiconti analitici, debitamente quietanzati ed indicanti espressamente la relazione con l’intervento agevolato;
D. per ogni consulenza esterna, dovrà essere allegata – oltre a fotocopia del contratto e delle fatture di spesa quietanzate, che andranno indicate nei rendiconti analitici, apposita relazione finale, predisposta dal consulente, riguardante il contenuto della consulenza e gli obiettivi raggiunti.
Tutti i documenti contabili devono essere debitamente quietanzati. Le modalità di quietanza possono consistere, ad esempio, in una fotocopia di ricevuta bancaria o dell’estratto conto che attesti il pagamento e l’uscita finanziaria dalla banca.
Sono ammessi esclusivamente i pagamenti effettuati dal beneficiario ai fornitori per il tramite di bonifico bancario o postale ovvero con altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni (L. 136/2010, art. 3, comma 1 e 3 e successive modificazioni).
Per il costo del personale dipendente adibito alla realizzazione del progetto vanno indicati il nominativo, il periodo in cui sono state realizzate le attività, il totale delle ore lavorate, il costo unitario orario con le relative modalità di calcolo e il totale delle spese sostenute per ciascun dipendente.
Tutte le fatture e gli altri documenti contabili dovranno essere emessi a carico esclusivamente dei Soggetti Beneficiari del contributo, anche per il tramite del soggetto aggregante, qualora dotato di personalità giuridica, o attraverso un fondo patrimoniale comune (p.e. per il caso dei raggruppamenti costituiti con forma giuridica di “contratto di rete”). Non saranno rimborsate le spese riferite a fatture emesse a carico di soggetti diversi dai Soggetti Beneficiari.
Il contributo concesso verrà liquidato ai singoli Soggetti Beneficiari sulla base della spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile da Regione Lombardia. Conseguentemente, qualora la spesa finale effettivamente sostenuta, documentata e ritenuta ammissibile da Regione Lombardia dovesse risultare inferiore alla spesa originariamente ammessa a contributo, la Regione provvederà ad una proporzionale riduzione dell’ammontare di contributo da liquidare, nel rispetto della percentuale fissata nell’atto di concessione e fatte salve le previsioni di cui al successivo articolo 8.2.
Una spesa finale sostenuta, documentata e ritenuta ammissibile da Regione Lombardia superiore all’importo originariamente ammesso, non comporterà alcun aumento del contributo da liquidare.
Non sono ammessi:
- la fatturazione incrociata tra i soggetti aderenti all’aggregazione, fatte salve le necessa rie compensazioni legate all’utilizzo di un fondo patrimoniale comune (p.e. per il caso dei raggruppamenti costituiti con forma giuridica di “contratto di rete”);
- i pagamenti effettuati in contanti e/o tramite compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore (p.e. permuta con altri beni mobili e/o immobili, lavori, for¬niture, servizi, etc.);
- la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze da parte dei soci e/o dei componenti l’organo di amministrazione dei soggetti beneficiari del contributo, fatti salvi i casi relativi alla corretta organizzazione, gestione ed esecuzione delle attività previste dal progetto approvato in base alle previsioni normative che regolano la specifica forma aggregativa scelta dai Soggetti Beneficiari;
- la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze da parte dei coniugi o dei parenti in linea retta fino al secondo grado dei soci e/o dei componenti l’organo di amministrazione dei soggetti beneficiari del contributo;
- la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze ai soggetti beneficiari del contributo da parte di imprese, società o enti con rapporti di controllo o collegamento, così come definito ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile, fatti salvi i casi relativi alla corretta organizzazione, gestione ed esecuzione delle attività previste dal progetto approvato in base alle previsioni normative che regolano la specifica forma aggregativa scelta dai Soggetti Beneficiari;
- qualsiasi forma di autofatturazione, fatti salvi i casi relativi alla corretta imputazione contabile dei costi del personale riferibili (a) ai titolari delle imprese individuali, (b) ai legali rappresentanti ed ai soci delle società di persone e (c) ai legali rappresentanti ed ai componenti dell’organo di amministrazione delle società consortili e delle società di capitali.
8. DISPOSIZIONI FINALI
8.1. Obblighi dei Soggetti Beneficiari
I Soggetti Beneficiari sono obbligati, pena la decadenza del contributo, a:
a. mantenere i requisiti e rispettare le condizioni previste dal bando per l’ammissibilità dei contributi;
b. essere attivi e non essere sottoposti a procedura di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali sia in corso che nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda;
c. assicurare che le spese indicate nel rendiconto analitico riguardano effettivamente ed unicamente gli investimenti previsti dall’intervento ammesso a contributo;
d. assicurare che i titoli di spesa indicati nel rendiconto sono fiscalmente regolari, integralmente pagati e non sono stati né saranno mai utilizzati per l’ottenimento di altri contributi pubblici;
e. assicurare che le spese di personale dipendente indicate nel rendiconto analitico risultano integralmente corrisposte ai dipendenti stessi e regolari sotto il profilo previdenziale, assistenziale e assicurativo;
f. ottemperare alle prescrizioni contenute nel Bando e negli atti a questo conseguenti;
g. fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, la documentazione e le informazioni che saranno eventualmente richieste;
h. segnalare tempestivamente eventuali variazioni di ragione sociale dei soggetti coinvolti, cessioni o localizzazioni relative agli investimenti preventivati;
i. richiedere al responsabile del procedimento amministrativo l’autorizzazione per qualsiasi variazione inerente il Progetto nel corso della sua realizzazione;
j. assicurare la coerenza della esecuzione del Progetto con i contenuti progettuali delle proposte approvate;
k. accettare e collaborare ai controlli che saranno disposti da Regione Lombardia;
l. fornire, nel rispetto delle vigenti norme di legge, ogni informazione ritenuta necessaria da Regione Lombardia per il corretto ed efficace svolgimento delle attività di monitoraggio e valutazione;
m. conservare, per un periodo di 10 anni a decorrere dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione originale di spesa;
n. garantire il cofinanziamento del progetto per la quota di spese ammissibili non coperte dal contributo concesso;
o. impegnarsi a non cumulare i contributi previsti dal presente Bando con altre agevolazioni ottenute per le medesime spese;
p. fornire sottoscrizione di conoscenza e di impegno al rispetto delle regole di informazione e pubblicità degli interventi e degli obblighi del monitoraggio;
q. compilare il questionario di valutazione dell’iniziativa disponibile sul sistema informativo alla conclusione del progetto o all’erogazione a saldo;
r. limitatamente al caso di progetti attuati da ATI, trasmettere entro la data di conclusione dell’intervento agevolato la documentazione attestante l’avvenuto consolidamento dell’aggregazione con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico, a pena delle rideterminazioni del contributo definite all’articolo 8.2. del presente Bando.
8.2. Decadenza e rinunce
Il contributo concesso in attuazione del presente Bando decadrà, totalmente o parzialmente, con provvedimento di Regione Lombardia, qualora:
1. non vengano rispettati dai Soggetti Beneficiari gli obblighi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti;
2. sia riscontrata la mancanza o il venir meno dei requisiti di ammissibilità sulla base dei quali è stata approvata la proposta progettuale;
3. a conclusione dell’intervento un progetto di aggregazione presentato da un’ATI non si sia consolidato con forma giuridica di “contratto di rete”, di consorzio o di gruppo cooperativo paritetico, in tal caso il totale del contributo concedibile sarà rideterminato al 25% (venticinque) del totale delle spese ammesse;
4. a seguito della verifica della rendicontazione finale, le spese ammissibili risultino inferiori:
a. di una percentuale superiore al 20% (venti) del totale delle spese ammesse in sede di approvazione della graduatoria finale. In tal caso si darà seguito alla decadenza totale del contributo;
b. di una percentuale inferiore al 20% (venti) del totale delle spese ammesse in sede di approvazione della graduatoria finale. In tal caso si darà seguito alla rideterminazione dell’importo del contributo.
Qualora sia già stata erogata quota parte del contributo, i Soggetti Beneficiari dovranno restituire, entro 30 (trenta) giorni solari consecutivi dalla notifica del provvedimento di decadenza, la somma ricevuta, oltre agli interessi maturati sulla somma erogata e calcolati al tasso Euribor rilevato trimestralmente ed aumentato di 5 (cinque) punti percentuali.
La restituzione avverrà con le modalità ed i tempi indicati nel provvedimento di decadenza e/o di rideterminazione del contributo.
I Soggetti Beneficiari, qualora intendano rinunciare al contributo ovvero alla realizzazione del progetto, devono darne immediata comunicazione al responsabile del procedimento amministrativo mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento a firma del legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) del soggetto mandatario/capofila dell’aggregazione. La comunicazione dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica all’indirizzo ergon@cestec.it.
8.3. Proroghe e variazioni al progetto
Eventuali richieste di proroga del termine previsto per la realizzazione dell’intervento – derivanti da cause indipendenti dalla volontà dei Soggetti Beneficiari – potranno essere inoltrate, non appena se ne riscontri l’esigenza, presentando al responsabile del procedimento amministrativo apposita richiesta scritta, firmata dal legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) del soggetto mandatario/capofila dell’aggregazione e adeguatamente motivata. La richiesta dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica all’indirizzo ergon@cestec.it.
La proroga potrà essere concessa per un periodo massimo di 3 (tre) mesi. Regione Lombardia si riserva il diritto di concedere proroghe di durata inferiore al massimo qui indicato, in particolare in relazione a quei progetti il cui termine coincida con il limite previsto al precedente articolo 2.2.
Eventuali richieste di variazioni al progetto approvato potranno essere inoltrate, non appena se ne riscontri l’esigenza, presentando al responsabile del procedimento amministrativo apposita richiesta scritta, firmata dal legale rappresentante (o altra persona delegata a rappresentare) del soggetto mandatario/capofila dell’aggregazione, adeguatamente motivata e comunque rispettando il limite di spesa ammessa (in proposito si veda anche l’articolo 8.2. che precede). La richiesta dovrà essere anticipata a mezzo posta elettronica all’indirizzo ergon@cestec.it.
La richiesta di variazione dovrà essere accompagnata da una relazione tecnica che evidenzi e motivi gli scostamenti previsti rispetto al progetto approvato. In ogni caso dovranno rimanere inalterati gli obiettivi originari e l’impianto complessivo dell’intervento ammesso a finanziamento.
La richiesta – sia di proroga che di variazione – non si intende approvata se entro 45 (quarantacinque) giorni solari consecutivi dal ricevimento della stessa il responsabile del procedimento amministrativo non formula alcuna pronuncia di merito.
8.4. Monitoraggio e valutazione
Regione Lombardia – direttamente o per il tramite di incaricati – svolge un’attività di monitoraggio finalizzata a verificare l’effettiva realizzazione degli interventi ed il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Programma ERGON.
A tale fine i Soggetti Beneficiari sono tenuti – con le modalità e nei tempi concordati con Regione Lombardia o con i soggetti da questa incaricati – a fornire piena collaborazione e infor¬mazione in merito allo stato di attuazione degli interventi trasmettendo, laddove richiesti, tutti i dati necessari per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo.
8.5. Ispezioni e controlli
Regione Lombardia – direttamente o per il tramite di incaricati – si riserva il diritto di effettuare controlli periodici a campione presso la sede dei Soggetti Beneficiari allo scopo di verificare lo stato di attuazione, il rispetto degli obblighi previsti e la veridicità delle dichiarazioni e delle informazioni prodotte.
A tale fine i Soggetti Beneficiari si impegnano a tenere a disposizione di Regione Lombardia o dei suoi incaricati e/o delegati – in originale – tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile relativa all’intervento agevolato per un periodo non inferiore a 10 (dieci) anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo a saldo.
8.6. Informazioni
Le richieste di informazione e/o chiarimenti relativi al Bando e agli adempimenti ad esso connessi, potranno essere richieste esclusivamente tramite il servizio di help desk disponibile al sito Internet http://www.cestec.it/ergon/helpdesk. Le risposte alle richieste pervenute secondo le modalità sopra indicate saranno fornite entro 3 (tre) giorni lavorativi.
Le richieste di informazione e/o chiarimento potranno essere formulate fino a 3 (tre) giorni lavorativi prima della scadenza del termine fissato al precedente articolo 5.1. per la presentazione delle domande di partecipazione al presente Bando.
Le risposte ai quesiti tempestivamente pervenuti saranno rese pubbliche sotto forma di FAQ sul sito Internet sopra richiamato.
Informazioni e assistenza relative al sito Internet di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/) potranno essere richieste tramite l’indirizzo di posta elettronica assistenzaweb@regione.lombardia.it, oppure al numero verde 800.131.151, attivo dal lunedì al venerdì, escluso festivi, dalle ore 8:30 alle ore 17:00.
8.7. Informativa sul trattamento dei dati personali
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del D.lgs. 196/2003, si informa che:
- titolare del trattamento dei dati è la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del Presidente pro tempore della Giunta – Piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano;
- responsabili del trattamento dei dati sono CESTEC SpA, nella persona del Direttore Generale – Viale F. Restelli, 5/A – 20124 Milano e Lombardia Informatica SpA, nella persona del Legale Rappresentante – Via Don G. Minzoni, 24 – 20158 Milano.
Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini dell’erogazione dei contributi previsti dal Bando. L’eventuale mancato conferimento comporta la decadenza del diritto al beneficio.
I dati acquisiti verranno trattati con modalità manuale e informatica e saranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli stessi sono stati comunicati, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
Si informa, inoltre, che l’interessato gode dei diritti di cui ai commi 1, 3 e 4 dell’art. 7 del citato D.lgs. 196/2003, tra i quali figurano: il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano; l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e successivamente trattati; il diritto all’attestazione che le operazioni suddette sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi nonché il diritto di opporsi per motivi legittimi al trattamento di dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta e di opporsi al trattamento di dati personali ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, etc.
8.8. Sintesi dell’iter procedurale
Presentazione, trasmissione e protocollazione della domanda sul sito Internet di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/)
dal 17 ottobre 2011, ore 14:00 al 18 gennaio 2012, ore 12:30 (art. 5.1.)
90 giorni solari dalla chiusura del Bando
Approvazione della graduatoria delle proposte progettuali e comunicazione degli esiti ai soggetti interessati (art. 6.2.)
15 giorni solari dalla comunicazione degli esiti
Accettazione dell’assegnazione e concessione dei contributi (art. 7.2.) 90 giorni solari dall’approvazione della graduatoria
Termine ultimo per la trasmissione (a) della copia dell’atto di aggregazione qualora non risultasse già costituita al momento della presentazione della domanda, (b) dell’eventuale copia dell’atto di variazione delle condizioni contrattuali e programmatiche e (c) dell’eventuale richiesta di erogazione dell’anticipo (art. 7.2.)
entro il 30 giugno 2013
Termine ultimo per la realizzazione dei progetti (art. 2.2.) e per l’ammissibility delle spese (art. 4.1.)
60 giorni solari successivi alla conclusione dell’intervento
Termine ultimo per la trasmissione della documentazione di rendicontazione tecnica e finanziaria (art. 7.3.)
60 giorni solari a decorrere dalla ricezione di tutta la documentazione
Liquidazione del saldo del contributo concesso a seguito della verifica della documentazione di rendicontazione presentata (art. 7.1.)